Get Adobe Flash player

BIOGRAFIA Vanni Novara

Hotel CRISTALLO TORINO

 

Manuelo santangelo direttore hotel CRISTALLO TORINO contempla l'opera di Vanni Novara, omaggio a Moné

Il direttore dell’Hotel Manuelo Santangelo, ammira l’opera di Vanni Novara (un omaggio al grande pittore, titolo. “Battello studio” , omaggio a Moné) esposta presso la sala ristoro dell’albergo.


OMAGGIO A MONE' BATTELLO STUDIO creato da Vanni Novara

 

Ho visitato la GAM, questo famoso quadro di Monè non era esposto, peccato!!!

Mi sarebbe tanto piaciuto vedere l’originale dipinto da Lui.

Battello studio, omaggio a Moné opera eseguita da me, lavorazione a spatola e pennello, cm 50 x 64 (elaborato su una tela precedentemente da me preparata, ora esposto all’Hotel Cristallo di Torino nella sala bar-ristoro), in questo battello Moné come si sa prima di lui, fu usato da Daubigny, per dipingere e viverci, in navigazione lungo la Senna, ove studiavano i riflessi delle cose sulle acque, lo studio dei colori, il famoso contrasto del riverbero sulla luce riflessa attraverso i rami, le foglie degli alberi, uno spettacolo della natura come uno specchio ricavato dalle acque del fiume, la vibrazione della luce si esprime già in termini espressionistici. 

Dipinto, si presume, da lui intorno al 1874.

Nasce a Parigi il 14 Novembre del 1840, padre droghiere, si trasferiscono dopo 5 anni dalla nascita a Le Havre, dal 56 al 58 studia disegno, successo come caricaturista, Boudin in seguito lo sprona verso la pittura all’aperto.

Nel 59 è attratto da Daubigny in quel di Parigi e tramite lettera di Boudin entra nell’incoraggiamento e consigli di Daubigny, contro il parere di tutti studia per conto suo va poi all’Accademie Suiss detta accademia libera. Conosce Pissarro e le famose opere di Delacroix nel 60 in autunno parte per l’Africa militare, in Algeria (cacciatori d’Africa) si ammala di anemia e rientra a Le Havre in convalescenza, nel 62 la famiglia paga un riscatto per anticipare l’esonero dal servizio militare. Sentendosi libero dipinge paesaggi della Normandia. A Parigi conosce Bazille, Renoir e Sislley, amicizia duratura.

Nel 63 ammira la pittura di Manet, la sua famiglia però gli toglie i viveri e per lui inizia una miseria nera, aiutato però da Courbet e Basile.

Nel 66 furoreggia con esposizione al Salon del suo ritratto eseguito da Camille Doncieux, la famiglia torna a passargli gli alimenti, pretende però che lui lasci l’amica che però e in cinta, a Parigi nasce Jean, assistita dall’amico Basile.

Monè è disperato, inseguito dai creditori è sempre in giro tra Parigi e Norvegia, vive con una zia a Saint-Adresse, senza soldi non può rientrare comunque con tutte queste enormi difficoltà sposa Camille nel 1870, la guerra Franco-Prussiana gli toglie l’amico Bazille che cade in combattimento, mentre lui ripara a Londra, dopo un soggiorno in Belgio ritorna a Parigi e ad Argenteuil affitta una casetta sulla Senna.

Dimenticavo che, durante il periodo triste si era spinto al suicidio.

Ha un grosso aiuto dal mercante Durand-Ruel, il solo a credere in lui.

Finalmente organizza una mostra con Renoir – Sisley – Pissarro e Cezanne si aggiungono Degas e la Morisot, il gruppo prende il nome di un suo quadro , “Impression: soleil levant”, queste mostre si ripeteranno dal ( 1874, 76, 77, 79, 80, 81, 82, 86). Monet però non partecipa alla 5à alla 6à ne all’ottava edizione nel 1878 lascia Argenteuil, si trasferisce a Vetbeuil: Camille è debole dopo la nascita del secondo figlio Michel a settembre del 79, muore.

Egli riprende la sua vita si stabilisce a Giverny, sovente punta al sud in compagnia di Renoir, le mostre alla galleria Durand-Ruel cominciano a dare i suoi frutti, nel 1890 si compra la casa di Givery, due anni dopo sposa Mme Hoschedé, viaggia ancora in Norvegia, un po’ a Londra, un salto a Madrid per vedere i Velasquez nel 1904, Venezia 1908, 09, anche se ormai famoso, ritenuto un numero uno nell’arte, lui si dedica al giardinaggio della sua dimora, purtroppo con la sua grave e dolorosa malattia agli occhi fintanto che la morte lo coglie nella sua casa di Giverny il 5 dicembre 1926.


 PREMI ANNO 2014

“IL CENTENARIO e SUPERGA”   a sinistra ” VELE A MARGARITA ” dipinto tecniche varie, ” IL CAVALLO DI ARGILLA ” un medio rilievo in argilla.

 

 Premi 2014, Il Centenario e Superga

TORINO STUDIO Cso SPEZIA

TORINO STUDIO C. SPEZIA  TORINO

Vanni Novara è nato a Torino il 29 Settembre 1938.

 Ha conseguito crescenti apprezzamenti e qualificati consensi come stanno a dimostrare solo alcuni dei numerosi riconoscimenti assegnatigli, tra cui i Premi “Superga”, “Dante Alighieri”, “Ives Tanguy”, “Carlo Levi”, “Giacomo Puccini”, “Vittorio G.Rossi”, “Portovenere G. Montefinale”, “Presidente Civico Museo Leone-Vercelli 2005”, “Premio Italia”, “Telemaco Signorini”, “Città di Bassignana”, “Dante Alighieri 2006”, “Ruote: Il mondo in tasca 2006”, “Paul Cèzanne”, “Pellizza da Volpedo”, “Guido Piovene 2007 “,  “Ogni forma di vita sulla Terra 2008″, ” Premio il Centenario 2008 per la Scultura”, “Giovanni Fattori”, “Armando Testa ed Edilizia in Arte 2009”, “Francis Bacon 2009”, “Ennio Morlotti 2009”, “Il Centenario 2009”, “Il Centenario 2010”, “Il Trentennale 2011”, “Immagini del Piemonte 2011, “Pericle Fazzini 2013”, “Il Centenario 2013.

 

Nel 2006 con le Edizioni Pentarco ha dato alle stampe la pubblicazione di carattere autobiografico “Una storia tra luci, ombre e colori”.

Una storia tra luci, ombre e colori

Nel 2009, sempre con lo stesso Editore ha pubblicato

“Vagando nel tempo”Vagando nel tempoBrevi racconti con i quali l’autore vuole rendere omaggio sia a persone che oggi vivono ormai solamente nella sua memoria, come ad esempio i compagni di gioventù e i protagonisti d’incontri del tutto fortuiti, sia ad amici degni di tale appellativo, congiunti e sodali capaci di sintonizzarsi sulla medesima lunghezza d’onda, ossia quella di un uomo che ha saputo fare dell’espressione artistica (sotto le molteplici forme attraverso le quali nel tempo in lui è palesata) non solo lo strumento della memoria ma anche un pertinente elemento di fratellanza.